Un segno di ripresa e di fiducia nel futuro

 

"Desidero rivolgere un saluto molto cordiale a tutti i presenti, e a tutti coloro che lavorano in Aeroporti di Roma. Sono davvero molto lieto di essere presente in questa occasione di apertura di questa nuova area di imbarco del Leonardo da Vinci. Siamo tutti consapevoli come è stato rammentato, che la pandemia ha provocato una drastica riduzione del traffico aereo e che la ripresa e la sua riespansione, particolarmente a livello internazionale, è naturalmente non velocissima. Anche per questo è importante sottolineare che questi due anni pur con risvolti tragici che li hanno caratterizzati, non sono stati anni di paralisi, ma sono stati anni operosi, come dimostra tra l'altro il nostro Paese nell’ aver progettato e realizzato questa importante infrastruttura. Per questo motivo questo momento è significativo, non solo “la cerimonia” che ne sottolinea l'importanza, ma l'avvio operativo di quest'area d'imbarco. Perché dimostra che si è davvero proiettati verso il futuro ed è un segno di ripresa ed anche un segno di fiducia nel futuro che è stato coltivato nei due anni passati.

Gli aeroporti, come sanno bene coloro che se ne occupano, sono ben più ormai di semplici aerostazioni perché rappresentano delle piattaforme di innovazione, piattaforme di sperimentazione, di applicazione dei risultati della ricerca. Sono anche luoghi in cui si accolgono e si presentano opere d'arte come la straordinaria esposizione che poc'anzi ho potuto vedere delle opere provenienti da Ostia Antica. Sono cioè, come è stato poc'anzi sottolineato, luoghi in cui si offre una prospettiva e un orizzonte più ampio del semplice adempimento degli imbarchi e degli arrivi.

Poc'anzi il Presidente della Regione e il sindaco di Roma, che saluto, insieme al sindaco di Fiumicino, hanno esposto la rete di iniziative in cui questo passaggio infrastrutturale si colloca. Se ne sottolinea così, quel che è emerso dalle parole del ministro Giovannini, che si tratta di un elemento e di una spinta per quel tessuto di riassetto territoriale più moderno del nostro Paese. Ed è anche, per quanto riguarda Roma, uno strumento essenziale per le sfide che la città ha davanti, il Giubileo e l'auspicato Expo del 2030.

Non aggiungo altro, desidero soltanto sottolineare la riconoscenza per quanto è stato qui realizzato, che abbiamo poc'anzi sentito così bene esposto dall’amministratore delegato e dall'ingegnere. E’ una riconoscenza che voglio esprimere, un apprezzamento che voglio esprimere ad Aeroporti di Roma, alle entità territoriali che hanno collaborato, la Regione, il Comune di Roma e quello Fiumicino,  a tutte le autorità istituzionali che hanno contribuito, a tutte le istituzioni che hanno contribuito, e a coloro che hanno operato lavorando per questa realizzazione, a coloro che hanno lavorato nella progettazione, alle maestranze che hanno lavorato, che abbiamo poc’anzi ascoltato, nella realizzazione. E’ un apprezzamento al quale si aggiunge l'augurio per coloro che lavoreranno in quest'area di imbarco, in numero spero sempre crescente anche come indice dell'espansione dell'aeroporto Leonardo da Vinci come strumento di collegamento di rapporti internazionali e quindi anche questo di pace.

Auguri!"